Monthly Archive 31/10/2018

Raggruppamento U8 – 4/11/2018

31/10/2018 Commenti disabilitati su Raggruppamento U8 – 4/11/2018 By admin

Questa settimana il Raggruppamento UNDER 8 sarà disputato il 4/11/2018 10:00 
IMP.SPOR.COM.BORGO FLORA CAMPO 1 – VIA SANTA MARIA GORETTI,12 – CISTERNA DI LATINA

APPUNTAMENTO ORE 9:15 – INIZIO ORE 10:00 – FINE RAGGRUPPAMENTO ORE 13

Squadre partecipanti

Raggruppamento Under 10 – 4/11/2018

31/10/2018 Commenti disabilitati su Raggruppamento Under 10 – 4/11/2018 By admin

 Convocazione dei nostri Under 10 per il Raggruppamento che sarà disputato il 4/11/2018 alle ore 10:00
IMP.SPOR.COM.BORGO FLORA CAMPO 1, VIA SANTA MARIA GORETTI,12 – CISTERNA DI LATINA.

Squadre partecipanti:

Il Presidente incontra l’ItaRugby

29/10/2018 Commenti disabilitati su Il Presidente incontra l’ItaRugby By admin

Ieri mattina a Fiumicino il nostro Presidente Vincenzo Di Fonzo ha incontrato il gruppo di giocatori della Nazionale in partenza per Chicago per l’incontro del 3 Novembre con l’Irlanda.
Come al solito i giocatori sono stati molto affettuosi e disponibili per una foto.

Lettera di Daniele Fasciolo, padre di Patrizio

29/10/2018 Commenti disabilitati su Lettera di Daniele Fasciolo, padre di Patrizio By admin

Sarebbe dovuto essere un sabato piovoso. L’acqua avrebbe rovinato gli allenamenti di bambini e ragazzi, dall’under 6 all’under 14.

A pensarci bene, però, avrebbe rovinato anche qualcos’altro: un magnifico e lunghissimo corridoio, gonfio d’affetto e carico d’emozione. Un corridoio speciale dedicato a mio figlio, che non può percorrere sulle sue gambe ma spingendosi su una sedia a rotelle.

Eppure per lui questo non conta. Lo avrete capito da quel sorriso gigante o dal fatto che sia rimasto senza parole, lui, che difficilmente passa 3 secondi senza dire qualcosa, che non perde occasione per una battuta o un complimento.

Lo chiamiamo ‘Bambino Volante’ e ci abbiamo scritto anche un libro (per bambini) sul motivo… ma ieri l’ho visto volare sull’emozione di un applauso e sulla felicità ed orgoglio per quella maglia donata e subito indossata. Nei suoi occhi ho visto la sorpresa per qualcosa che non si aspettava. E non parlo della maglia in sè per sè, ma dell’emozione dei gesti ricevuti dalle mani e dagli sguardi di tutte le persone presenti, dal più piccolo al più grande. Genitori e figli del Ciampino Rugby Club ci hanno regalato sorrisi ed abbracci, saluti e pacche sulle spalle.

Come ho avuto modo di dire ieri (con parole un po’ confuse, ma concedetemi l’attenuante della forte emozione) sto cercando, insieme a mia moglie, di crescere Patrizio seguendo quelli che sono i valori del rugby; facendogli sentire il nostro sostegno sempre e comunque, facendogli capire che se anche si cade è rialzandosi che si può fare la differenza, insegnandogli a dare sempre il massimo, perchè qualdo l’avrai fatto comunque avrai sempre vinto.

Sembra retorica eppure vi assicuro che non è così. La vita ci ha messo davanti questa sfida che non volevamo giocare, eppure ora ci siamo dentro, ed in un modo o nell’altro, abbiamo tutte le intenzione di uscirne vincitori.

Non è sempre facile. Le buone intenzioni si scontrano con la realtà, con le istituzioni, la burocrazia, l’ignoranza e la superficialità. E allora è come rimettersi il paradenti dopo l’ennesima mischia, rialzarsi da quel placcaggio che ti ha lasciato a terra. Ti appoggi su un ginocchio, fai forza con le braccia ma il sedere non ne vuole proprio sapere di andare sù. Ed è in quel momento che davanti al viso compare una mano, in genere attaccata ad un braccio, collegato al petto in cui batte un cuore grande… è la mano di qualcuno che è lì per aiutarti, per sostenerti, per rialzarti, per sgrullarti la terra dalla faccia, darti una pacca sulla spalla e farti sentire meno solo in questa battaglia.

Ieri le mani che hanno apllaudito sono le mani che ci sosterranno. Voi non lo sapete, ma siete arrivati nel momento giusto.

Tra un paio di settimane ci aspetta un’altra grande sfida, al nord, in trasferta, lontani da casa.

E quando saremo lì, non saremo soli. Porteremo con una maglia, che non è solo una maglia, ma l’emblema di una famiglia.

 

Grazie. A tutti, dal Presisdente all’incantevole capitano dell’under 6.

Grazie di cuore

Daniele Fasciolo

Old Ciampino 2018

Cronaca Ovale Old Ciampino

25/10/2018 Commenti disabilitati su Cronaca Ovale Old Ciampino By admin

Di ramazze e sportellate

Appena arriva al campo il Comandante già si sa come andrà a finire. E’ lui il sovrano, l’addetto alla seconda cosa preferita dagli italiani. Lo vedi e già senti il crepitare della fiamma e l’odore della brace, capisci che quella ramazza che stai usando da mezz’ora manco fosse un vogatore, altro non è che il viatico della serata.

Ognuno ha un suo ruolo, dentro e fuori dal campo. L’immenso Tonino dirige il circo della logistica come fosse Mangiafuoco, mentre il Capitano ordina e coordina, chiama e strepita, consuma più energie lui fuori dal campo che uno qualsiasi degli atleti. Ah, ecco, gli atleti… Non sorridete, loro si sentono così. Per molti era la prima partita vera, per i veterani addirittura la seconda.

Il Cammello, che prima staccava e attaccava luci senza alcun apparente motivo, appare e scompare dietro qualche mischia con le sue movenze sinuose. Swarovsky (ex Bobcat), che passa con nonchalance dall’apparecchiatura alla meccanica di precisione, ha passato più tempo ad imbottirsi di protezioni che a giocare. Il Greco, raro esempio di ingegnere manovale, che in campo dimentica che sono passati tanti (troppi?) anni da quando giocava sul serio. Il Secco, polivalente tappabuchi, che ha fatto sì uno scatto notevole per fare la prima meta dopo due minuti, ma uno scatto ancora migliore subito dopo per uscire dal campo prima di prendere qualche botta. Legoland, uno che passa più tempo con mattoncini e palle ovali dei suoi figli. Evo, a suo agio con l’elettricità fuori e mooolto elettrizzato dal gioco. Full Metal Jacket, che è sempre ingrugnato sia con la palla in mano sia quando mangia la salsiccia. Android, con il sistema operativo da resettare in continuazione, ancora adesso sta cercando di capire dove schierarsi. Il Tabaccaro, lento ma potente, digli di correre ma non di scattare, come una Fiat Panda. Omonimo, quello che in comune con un bel giocatore c’ha solo il nome. Il Gitano, dategli una partita e arriva ovunque. Ultimi, per questione anagrafica, i Pischelli, polmoni e talento, anche se con gli OLD si stanno adeguando ai loro ritmi blandi.

E poi tutta quella masnada di amici, allegra e rumorosa, ciascuno con una maglia diversa dall’altra, tanto che dopo 10 minuti vedevi solo macchie indistinte di colore. Amici del Frascati, della Lazio, dei Lupi, tutti insieme a ridere e a scherzare nel sontuoso terzo tempo, ma anche a commuoversi nel ricordare il caro Stefano, il centro.

Forse non ci avrete fatto caso, ma non ho mai pronunciato la parola rugby. Si va a dare e prendere qualche sportellata, si corre, si suda, si fatica, ma sempre insieme.

Quando riprenderai quella ramazza qualche ora più tardi, dopo tutto quello che hai vissuto, addirittura ti sembrerà più leggera. Strano, eh?

NOI

  

Old Ciampino 2018

Old Ciampino 2018

Old Ciampino 2018

 

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